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I costi delle case in bioedilizia

I costi delle case in bioedilizia

Conoscere i costi delle case in bioedilizia permette di avere un’idea chiara dell’investimento che si può effettuare per questo tipo di abitazione. In linea di massima i prezzi vanno da un minimo di 1200 euro a un massimo di 1800 euro al metro quadro, ma si può scendere fino a 1100 euro per le case prefabbricate chiavi in mano.

Come variano i prezzi delle case prefabbricate in bioedilizia

Per le case prefabbricate in legno in bioedilizia i prezzi tengono conto delle opere che riguardano il grezzo avanzato e che sono correlate alla realizzazione di parti strutturali: le porte, le finestre, il tetto, i solari, le pareti esterne e le pareti interne. Inoltre, sono comprese le opere di finitura, che includono la tinteggiatura, i rivestimenti interni, i sanitari, l’impianto termico, l’impianto idraulico e l’impianto elettrico. A meno che non sia specificato diversamente, per le case prefabbricate in bioedilizia i costi non prevedono il conteggio delle spese per gli scavi, per le fondazioni, per la rete fognaria, per la progettazione e per il calcolo strutturale: il che vuol dire che questi costi vanno presi in considerazione a parte.

I mutui per case in bioedilizia funzionano nello stesso modo dei finanziamenti che vengono richiesti e concessi per tutte le altre soluzioni abitative, mentre può essere utile verificare la presenza di incentivi per le case in bioedilizia. Alcune banche richiedono la valutazione preventiva della ditta costruttrice e le certificazioni in possesso per poter concedere  mutui per case prefabbricate in legno questo è un fattore di garanzia importante per i clienti.

Incentivi e sgravi fiscali: come funziona per le case in bioedilizia

In linea teorica incentivi di questo tipo non esistono, ma è sufficiente informarsi con attenzione per scoprire in che modo sfruttare le detrazioni fiscali a disposizione: per il 2018, infatti, sono previste detrazioni per tutti coloro che ristrutturano un immobile o migliorano l’efficienza energetica di un edificio. Nel primo caso il bonus è pari al 50% delle spese sostenute, mentre nel secondo caso si arriva al 65%: in entrambe situazioni la somma da rimborsare viene ripartita in dieci rate uguali versate in dieci anni. Vale la pena di verificare, inoltre, l’esistenza di sconti previsti a livello locale, per esempio sulle imposte comunali o sugli oneri di urbanizzazione: un’eventualità da accertare di caso in caso.

Insomma, chi vuole risparmiare acquistando un’abitazione nuova può fare affidamento sulle case in bioedilizia chiavi in mano, che non sono altro che soluzioni prefabbricate che di solito hanno una superficie standard che si aggira attorno ai 140 metri quadri. Il loro disegno è piuttosto semplice, mentre il costo oscilla tra i 160mila e i 200mila euro, sempre calcolando a parte gli oneri comunali, gli oneri catastali, gli adattamenti esterni e gli allacciamenti.