Preloader image
1548
post-template-default,single,single-post,postid-1548,single-format-standard,stockholm-core-1.0.6,select-child-theme-ver-1.0.0,select-theme-ver-5.1.8,ajax_fade,page_not_loaded,wpb-js-composer js-comp-ver-6.0.5,vc_responsive,"> <!-- Google Tag Manager (noscript) --><br style="display:none;

Le principali certificazioni per le case prefabbricate in legno

Le principali certificazioni per le case prefabbricate in legno

 

Tutte le case in legno necessitano di apposite certificazioni che garantiscono un livello di prestazioni adeguato secondo le normative in materia, la sicurezza in caso di sisma ee incendio ed un comfort abitativo generale soddisfacente. Tecnicamente, la certificazione è un documento rilasciato da un ente competente che assicura il superamento da parte del “prodotto” di precisi test, controlli e valutazioni ed il raggiungimento degli standard e dei requisiti richiesti.

Questo deve avvenire a prescindere dalle “certificazioni terze” grazie ad una normativa stringente che obbliga il costruttore ad attenersi pedissequamente alle richieste del direttore lavori e dello strutturista.

Una casa prefabbricata in legno dotata delle certificazioni necessarie rappresenta una sicurezza in più per chi acquista ma anche un punto di forza da evidenziare a beneficio del venditore. Nel settore delle case in legno esistono diverse tipologie di certificazione oltre a quelle di legge che possono così essere raggruppate: CasaClima, Arca, Lignius e Passivhaus.

 

La classificazione energetica CasaClima in risposta al Protocollo di Kyoto

I ricorrenti disastri ambientali che negli anni hanno interessato –  e continuano a interessare – diversi Paesi del mondo e un problema di inquinamento globale sempre più preoccupante, hanno portato alla definizione, nel 1997, del Protocollo di Kyoto da parte di oltre 180 Stati. Il trattato internazionale, entrato in vigore nel 2005, ha l’obiettivo di ridurre le emissioni inquinanti di gas serra.

Proprio sulla spinta degli impegni presi con il Protocollo di Kyoto in materiale di surriscaldamento globale e in ottemperanza agli obblighi definiti nella Direttiva Europea 2002/91/CE nell’ambito del risparmio energetico nel settore edilizio, l’Italia ha reso obbligatoria la certificazione energetica per gli edifici in vendita.

In particolare, Casaclima rappresenta la principale classificazione energetica edilizia in Italia. Si tratta di un documento rilasciato dall’omonima agenzia di Bolzano che punta a ridurre le emissioni di gas serra. Le case prefabbricate in legno dotate della certificazione CasaClima, obbligatoria nella provincia autonoma di Bolzano e sinonimo di qualità nel resto del territorio italiano, sono realizzate secondo criteri di sostenibilità ambientale.

Tuttavia, la certificazione CasaClima può presentare degli ostacoli nell’applicazione, non solo sui vecchi edifici ma anche su quelli di nuova costruzione. Innanzitutto esistono problemi di natura tecnica, poiché non è sempre possibile installare le nuove strutture su edifici vecchi ed obsoleti. Per quanto riguarda gli interventi di risanamento sulle nuove costruzioni bisogna invece valutare le diverse condizioni di contorno che possono limitare l’efficienza delle nuove strutture come ad esempio: rapporto S/V già definito; apporti solari predefiniti e difficilmente modificabili; vincoli di tipo urbanistico e storico-architettonico.

Un altro problema riguarda la risoluzione dei ponti termici per le nuove costruzioni, poiché gli interventi richiesti possono risultare di difficile applicazione. Inoltre non sempre è possibile effettuare la posa di un isolamento esterno e, in questi casi, bisogna ricorrere all’isolamento interno che richiede particolare attenzione in fase di realizzazione e di progettazione. Infine non tutti i committenti sono disposti ad accettare determinati lavori soprattutto se compromettono in modo significativo l’aspetto architettonico.

Certificazione Arca: standard qualitativi, benessere abitativo e vantaggi economici

La certificazione Arca assicura elevati standard qualitativi, di comfort ed economici delle case in legno. Si tratta del primo sistema di certificazione relativo alle case prefabbricate in legno e garantisce sostenibilità dei materiali e dei processi, durabilità e longevità, elevata resistenza ad incendi e sismi. Assicura inoltre un importante risparmio energetico e una maggiore salubrità degli ambienti domestici. Per saperne di più, ecco quali sono i materiali ecosostenibili utilizzati nella costruzione delle case prefabbricate in legno.

Un immobile dotato di certificazione Arca vede notevolmente aumentare il suo valore di mercato, quindi può essere rivenduto ad un costo maggiore rispetto all’acquisto iniziale. Inoltre non è richiesta la sottoscrizione di assicurazioni contro incendi ed eventuali disastri naturali con un notevole risparmio economico. Le case vengono sottoposte a precisi test e quindi sono garantite e certificate. Tuttavia la certificazione deve essere richiesta durante le prime fasi o al massimo durante la progettazione definitiva dell’opera.

 

Lignius, una certificazione ecosostenibile per case in legno “green”

La certificazione Lignius nasce dalle necessità di garantire elevati standard qualitativi alle case in legno ma soprattutto di puntare ad una produzione più “green” ed “eco-friendly” che riduca il disboscamento intensivo delle aree boschive e forestali.

La produzione, la progettazione, la messa in opera e la realizzazione delle case delle aziende “Lignius Certified Member” vengono attentamente monitorate e certificate per rientrare nei requisiti necessari. Secondo il codice etico di Lignius gli alberi destinati alla produzione di case in legno devono provenire da colture che soddisfino le normative di tutela del patrimonio forestale.

Per ottenere la certificazione Lignius l’azienda deve garantire l’utilizzo di materiali e sistemi compatibile con la tecnologia di prefabbricazione in legno. Le stesse aziende partner devono fornire le certificazioni relative ai controlli produttivi e dare prove concrete delle qualità dei prodotti, della professionalità dei collaboratori e delle competenze specifiche nel settore.

Passivhaus, la certificazione che determina la “passività” della casa

Per casa passiva si intende un’abitazione che necessita di un fabbisogno energetico così ridotto da garantire consumi quasi nulli. L’abitazione è progettata e costruita secondo determinati criteri con l’obiettivo di sfruttare al massimo le sue capacità e le sue tecnologie per aumentare il calore interno d’inverno e mantenere il clima fresco in estate senza eccessivi sprechi di energia. La certificazione Passivhaus mira a controllare proprio la “passività” della casa tenendo presente il fabbisogno energetico che deve rispettare determinati parametri in tema di consumo energetico, consumo elettrico, raffrescamento e riscaldamento. Bisogna però sottolineare che non è facile rispettare i requisiti di questa certificazione che richiede standard e parametri molto rigidi. Inoltre i costi di risanamento sono piuttosto elevati soprattutto se si tratta di case già esistenti, mentre sono più ridotti se si progetta una casa passiva dal principio.

Considerazioni finali

Da come si può constatare non esiste una certificazione energetica universale, ma ognuna di quelle analizzate prende in esame determinati aspetti che vanno dalla salubrità all’ecosostenibilità fino alla sicurezza antisismica ed antincendio. La cosa importante è affidarsi ad aziende certificate, competenti e verificate per un investimento sicuro ed intelligente.