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Materiali e tecnologie delle case prefabbricate in legno

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Quali sono i materiali delle case prefabbricate in legno?

Le case prefabbricate in legno ecosostenibili a disposizione sul mercato possono prevedere soluzioni tecniche differenti a livello strutturale. Il sistema più diffuso e consolidato è rappresentato dalla parete a telaio, che si basa sulla realizzazione della struttura attraverso travi in legno lamellare o massiccio per un sistema a traliccio.  My Wood Home predilige la costruzione prefabbricata a telaio perché, a differenza delle costruzioni in XLAM, la lavorazione di tutte le fasi più importanti avviene in capannone e non in cantiere. La tecnica a telaio o “baloon frame” permette di avere una struttura leggera e duttile ma al contempo isolata e garantisce una risposta molto elastica al sisma, dissipando la forza di eventuali terremoti. Con un materiale isolante – la lana di roccia o la fibra di legno – si riempiono i vuoti, mentre pannelli in legno multistrato o truciolare chiudono il tutto. Un isolamento a cappotto intonacato viene collocato all’esterno, mentre all’interno la finitura è a cartongesso. Il telaio, inoltre, è un’ottima soluzione per sopraelevazioni ed ampliamenti di case anche tradizionali grazie al suo peso limitato, che non va a gravare su strutture costruite con vecchi criteri antisismici e che altrimenti richiederebbero degli adeguamenti strutturali importanti.

stratigrafia telaio

Il vano impianti in una casa prefabbricata in legno

 

Ma la presenza di un vano impianti è consigliabile oppure no? Nelle case moderne prefabbricate in legno dotate di vano impianti, esso permette di separare la struttura degli impianti, e ciò si traduce in un vantaggio anche per l’isolamento. In genere nelle case in legno antisismiche prefabbricate il vano impianti viene realizzato nel caso in cui il futuro inquilino non sappia ancora dove saranno collocate le prese elettriche, poiché la decisione sarà presa al momento del montaggio. Nelle abitazioni in cui il vano impianti non c’è, invece, gli impianti corrono all’interno della struttura isolata; sono possibili, in ogni caso, delle piccole variazioni in cantiere senza che ciò comporti uno sconvolgimento della struttura. Il telaio in legno, a differenza delle case in XLAM, può essere realizzato senza un apposito vano impianti. Quest’ultimo rimane comunque una soluzione molto interessante che permette di isolare ancora di più la parete e separare tutta la parte impiantistica dalla struttura portante. La sua realizzazione richiede più lavorazioni nella parete: ecco perché è necessario valutarne l’impiego a seconda del budget che si ha a disposizione e dei risultati che si è interessati a ottenere.

I materiali isolanti: fibra di legno e lana di roccia

 

La fibra di legno e la lana di roccia sono due materiali isolanti di natura fibrosa che, dal punto di vista delle prestazioni, garantiscono risultati paragonabili. In particolare la lana di roccia si caratterizza per un calore specifico inferiore ma vanta una resistenza al fuoco più elevata. La scelta dell’uno o dell’altro materiale dovrebbe essere operata in considerazione delle condizioni al contorno. La fibra di legno ha il pregio di offrire prestazioni acustiche migliori per il pacchetto costruttivo.

Case prefabbricate in legno: i pannelli OSB e il Fibrogesso

 

Nelle strutture a telaio una delle componenti più importanti è rappresentata dalla controventatura, che può essere realizzata con due tipologie di pannello: l’OSB e il fibrogesso. Entrambe sono valide, anche se hanno funzioni differenti. L’OSB, in particolare, viene utilizzato principalmente nelle case costruite in cantiere grazie al suo peso più leggero di quello del fibrogesso. Questo particolare pannello (OSB è l’acronimo di Oriented Strand Board, vale a dire pannello di scaglie orientate) viene ottenuto da legno vergine: in pratica, si incollano e si comprimono delle lamelle di forma non regolare in legno. La superficie che ne deriva è eterogenea e ruvida. Ha il vantaggio di poter essere maneggiato con estrema facilità, ma presuppone un rivestimento ulteriore per la finitura finale, che in genere è realizzata con il cartongesso.

Per completare i sistemi a parete si può usare anche il fibrogesso, una miscela uniforme di cellulosa e gesso che è armata con la fibra. Questo materiale si contraddistingue per una elevata densità, il che vuol dire che è solido e garantisce un ottimo isolamento acustico. Il fibrogesso è molto più pesante e viene adoperato perché le sue misure standard permettono di lavorare con pannelli più grandi, le quali – quindi – hanno bisogno di una lavorazione minore. Il costo del materiale è più elevato, ma è compensato dal fatto che non c’è bisogno di procedere a una finitura, visto che è già rasabile e pronto alla pitturazione.